Ci sono esperienze che non diventano passato.

Restano nel modo di guardare, scegliere, dirigere.
Quell’esperienza accanto a Oliviero Toscani ha significato apprendere il progetto nella sua forma più radicale: un’idea deve avere qualcosa da dire e ogni dettaglio deve concorrere a dirlo.
Da qui nasce un’idea didirezione artistica totale.
Non decorare ciò che è già stato deciso, ma entrare all’origine del progetto; trovare il messaggio, governare ogni linguaggio, custodire la coerenza dal gesto più ampio al dettaglio quasi invisibile.
È una scuola che non si replica, nata dal confronto con un maestro capace di cambiare il linguaggio della comunicazione. Una lezione di libertà, rigore e responsabilità.
Di quella esperienza rimane un’attitudine che attraversa il lavoro di D’Orsi Studio: mettere in discussione l’ovvio, cercare il nucleo autentico di ogni progetto e portarlo fino alla sua espressione più precisa.
Perché l’omaggio più fedele a un maestro non è assomigliargli. È continuare a pensare liberamente.